Archive for the ‘NewsLetter’ Category

 

Leadership sul campo!

domenica, gennaio 18th, 2009

Questo non è un corso sulla leadership… è un percorso nel quale si allenano le nostre capacità di leadership!

Un animale come il cavallo, che da sempre ha affascinato i più grandi uomini della storia, ci aiuterà a vederci per come siamo, mettendo a nudo le nostre aree di miglioramento e dandoci la possibilità da subito di sperimentare cosa vuol dire pensare diversamente e agire diversamente.

Cosa faremo in questi due giorni:

  • vedremo come nasce la leadership e sperimenteremo come farla crescere in noi
  • studieremo le caratteristiche dei leader e ci metteremo alla prova
  • impareremo divertendoci come saper guidare gli altri… e soprattutto noi stessi!

Dove: Associazione Equus Caballus Lugo (RA) www.cavalloamico.com

Come: alterneremo aula a esercizi con i cavalli (non serve saperci salire sopra, ne verrà richiesto)

Quando: 31 gennaio (ore 10.00 – 18.00) e 1 febbraio (9.00 – 17.00)

Chi: oltre a me come trainer ci sarà Valentina Ristori

NB: per chi è appassionato di cavallo ci sarà modo di “fare un giro” con i cavalli, e vi consiglio di leggere dal sito quante altre cose ci sono in più… ;-)

Scarsità e abbondanza: due mondi diversi generati da due modi di pensare diversi

domenica, dicembre 21st, 2008

A Natale ci si scambia regali, ma cosa regaliamo di solito? Cosa crediamo essere vero riguardo i regali?

E soprattutto che tipo di “risultato pratico” ha questo fatto?

Ogni volta che regalo qualcosa a qualcuno io ho qualcosa in meno e lui qualcosa in più… se una persona pensa questo sta automaticamente confermando alcuni assunti: le risorse sono limitate, le risorse non si creano, quindi al massimo ce le possiamo scambiare tra noi, ma saranno sempre quelle. Questo è il mondo della scarsità, il mondo dove non ti dico quello che so e non ti invito se tu non mi inviti (e così facendo non ci si invita mai!), il mondo dove la preoccupazione è quella di difendersi perché “la gente se può ti frega”.

Se invece penso che ogni volta che condivido, qualcosa allora sto creando valore per tutti automaticamente sto confermando altri presupposti: le risorse si creano con il contributo di tutti e partendo da quelle che si hanno, scambiare e condividere le nostre risorse accelera questo processo di miglioramento. Questo è il mondo dell’abbondanza, il mondo dove se ho una buona idea la condivido, ti invito perché mi fa piacere vederti come amico (e così facendo aumentano le probabilità che lo diventiamo veramente!) il mondo dove l’attenzione è dedicata a creare sempre più valore con gli altri.

Un esempio di questo lo vedi qui: primo meeting dei trainer indipendenti.

Nel momento nel quale DECIDIAMO di vivere una certa realtà quello che facciamo è CREARLA.

Quindi una buona domanda ora è: in un mondo di abbondanza come mi relaziono con quella persona? O con quella situazione?

E poi agisci di conseguenza…

…e non ti meravigliare se le cose che succedono superano ogni più rosea aspettativa ;-)

GODITELA! Te lo sei meritato!

Primo Meeting dei Trainer Indipendenti

domenica, dicembre 21st, 2008

Si è svolto a di S. Vigilio di Marebbe (val Badia) il primo meeting dei trainer indipendenti.

Un manipolo di noi si è trovato il venerdì sera per qualcuno dopo un lungo viaggio, per qualcuno dopo un lungo viaggio, una bella sciata e due ore di wellness center…

C’è stata qualche defezione dovuta a corsi dell’ultimo momento o a problemi di clima, ma comunque abbiamo usato ogni momento utile per conoscerci, vedere le nostre specificità, scambiare le nostre eccellenze…

Fin dal venerdì sera è stato chiaro che nessuno era li a “fare da spettatore”: ci siamo messi in gioco, raccontandoci dei nostri lavori, dei nostri sogni, dei settori delle nostre ricerche e delle nostre passioni.

L’idea dominante è stata: se io ti regalo quanto di più prezioso ho messo a punto tu mi regalerai il tuo meglio a tua volta e mi aiuterai ad aggiungere un pezzo al punto in cui sono arrivato.

Il sabato mattina siamo stati “sul campo” (di sci) a progettare un corso di team work sulla neve, visto che una nostra trainer è anche maestra di sci, quale migliore occasione? Si è parlato di esercizi, tempi, briefing, de briefing, ma anche di marketing per questo “ludo training” ideale per aziende che vogliono fare formazione in modo divertente, efficace e anche leggero!

Sabato pomeriggio ci siamo concentrati sulla creatività nella formazione, guidati da chi tra noi ne fa il suo fiore all’occhiello, poi ancora scambio di idee, altri giochi d’aula raccontati, disegnati, sperimentati… (devo ricordarmi di comprare 20 palle da giocoliere!)

La sera poi, dopo un paio d’ore di sauna & dintorni ci siamo dilettati a vedere video vari, dove apparivamo noi stessi (con consigli vari da parte di tutti), Richard Bandler, o qualche interessantissima rappresentazione del nostro mondo cerebrale, sulla quale fare ulteriori ragionamenti nel rapporto tra cervello, mente, emozioni ecc…

La domenica mattina (visto l’orario tirato il sabato notte) si poteva pensare fiacca, invece siamo scattati come molle per l’ultima ora di sci (chi sciava) prima delle ultime ore di riunione plenaria nella quale abbiamo fatto ragionato su interessanti scenari di co-marketing e comakership.

Verso le 14 siamo ripartiti consentendo così a chi veniva da più lontano di rientrare per tempo a casa e a chi voleva di fermarsi a Brunico per una capatina ai mercatini di Natale…

Qui sotto qualche commento dei partecipanti

“mi sono trovato a casa, nel senso che abbiamo parlato di argomenti che mi interessano e piacciono e mi sono divertito!”

“minimo una volta l’anno da fare”

“Molto bello tutto il contesto, l’atmosfera ma soprattutto le persone “varie e variegate”, tra di noi ci compensiamo molto…”

“Favoloso il posto che ha aiutato ad essere ispirati, e a rendere al meglio anche nell’aspetto professionale”

CAMBIARE voce del verbo CRESCERE

domenica, novembre 9th, 2008

E’ uscito su PsicoLab (la rivista di Psicologia laboratorio di ricerca e svilppo on line che fa oltre 2 milioni e mezzo di pagine viste all’anno) il mio nuovo articolo “Cambiare voce del verbo crescere“.

L’idea che mi ha spinto a scrivere questo articolo è che in effetti spesso una cosa ci risulta difficile per quanto pensiamo che lo debba essere. Ad esempio se penso che è difficile Cambiare un abitudine noterò subito quanto le difficoltà che incontro nel farlo e tenderò a confermare questa idea… a volte le cose ci riescono facili semplicemente perchè sappiamo già che riusciremo a farle e quindi non ci meravigliamo che ci siano difficoltà lungo la strada ma diciamo “è normale”. Per questo, specie in un momento in cui la parola CRISI è sempre più spesso sulla bocca di tutti, mi sembra importante notare che se ci fossimo permessi il lusso di pensare “non ce la faccio” quando era ora di cambiare il nostro modo di muoverci (passando da gattonare a camminare eretti) avremmo oggi molte persone ancora in giro a 4 zampe!

Ricordarci che cambiare significa semplicemente essere vivi e pensare di poter “non cambiare” è una fregatura che ci diamo, farà si che quando noteremo difficoltà nel fare le cose in un modo nuovo potremo dire “è normale”, “è segno che sto crescendo”

…e renderà il tutto MOLTO più P iacevole, N aturale e funziona L e!

buon divertimento! Cambiare voce del verbo crescere

…a questo punto c’è sempre qualcuno in sala che alza la mano e dice: “la fai facile tu…” e la risposta è “appunto!” la faccio facile perchè credo che aiuti.

E poi ci lavoro sopra… ma questo ve lo racconto la prossima volta ;-)

…ma se hai fretta di saperlo puoi mandarmi una email a info@paolosvegli.it

Quanto fa due + due?

domenica, ottobre 26th, 2008

Sono di ritorno dalla bella giornata al festival della creatività a Firenze, dove abbiamo concretizzato un bel risultato: un libro sulla formazione outdoor… La cosa più bella che ho potuto sperimentare è come all’interno di un team che funziona bene il risultato finale è molto di più della somma del valore dei singoli addendi…

vedi il video della presentazione su http://it.youtube.com/user/lapobag

Per questo ringrazio ancora Lapo, Stefania, Angela, Giovanna, Laura, Valentina e tutti gli amici coinvolti nel progetto.

E’ quello che ha detto anche Robert Dilts lunedì scorso a Bologna, dove, parlando di team generativi ci ha raccontato come sia possibile avere un risultato migliore da un piccolo team motivato, piuttosto che da un grosso team non al meglio di se.

La cosa potente è che Dilts ci ha dato degli strumenti molto efficaci per sviluppare la “generatività”, la motivazione e l’efficacia dei team, facendo in modo che il risultato sia sempre il migliore possibile.

Ed è quello che ho sperimentato anche personalmente quando, su richiesta di una collega abbiamo “creato” un modulo di un corso al telefono tra Imola e Faenza… io se mi fossi messo a pensarci da solo non sarei mai arrivato li… ma insieme si, e anche molto velocemente (140 km/h ;-) )

E il tuo team è un team generativo, in grado di dare il meglio di se e di creare sempre nuove soluzioni? Se vuoi possiamo scoprire insieme come renderlo sempre più efficace!

Buona giornata e buon divertimento!

A presto!