comunicazione efficace agosto 2010

Giovedì 26 agosto dalle 20.45 alle 22.30 circa presso la sede del MCL in via Severoli, 12 a Faenza, serata del ciclo EMOZIONI, MENTE, AZIONI.

In particolare vedremo quanta rilevanza ha per la nostra mente il rapporto con una comunicazione sana, verso gli altri e verso noi stessi.

Vedremo come a volte siamo noi stessi a creare le gabbie nelle quali siamo prigionieri.

Che cosa intendiamo per liberarci dalle “gabbie”  della nostra comunicazione?

Ogni volta che esprimiamo un concetto rinforziamo un’idea nella nostra mente.

Peccato che a volte rinforziamo idee che non ci portano niente di buono e per di più non sono vere!

Abbiamo già visto come ognuno di noi ragioni seguendo una propria mappa, quello che vedremo giovedì è che questa mappa che creiamo nella nostra mente può essere arricchita.

Infatti nel costruire la nostra mappa del mondo (che include relazioni, persone, significati…) abbiamo dovuto semplificare, e semplificando a volte abbiamo lasciato indietro cose che poi ci vincolano.

Ad esempio se la mia prima relazione amorosa è stata problematica la semplificazione che ne può derivare è “non sono capace di relazionarmi con l’altro sesso” o anche “gli uomini/le donne sono…” il che mi impedisce di fatto di avere relazioni amorose soddisfacenti in futuro.

Saper indagare nel nostro linguaggio ci consente di scoprire che l’etichetta che abbiamo affibbiato a noi stessi piuttosto che al resto del mondo non è proprio così esatta, mentre spesso ci comportiamo come se lo fosse!

La serata è gratuita per gli associati di Porte Aperte e agli altri viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

Articolo del 4 luglio 2010:

Sono ormai diversi mesi che questo è un appuntamento fisso dedicato all’associazione Porte Aperte alla Salute Mentale e a chiunque vuole trarre beneficio dal comunicare meglio.

Ancora una volta si dimostra come “siamo tutti sulla stessa barca”, per tutti è interessante poter migliorare la propria capacità di comunicazione e che si tratti di farsi capire meglio da un figlio in difficoltà o da un cliente, i meccanismi mentali sono gli stessi.

In particolare, dopo avere visto i concetti di base della comunicazione, aver esplorato la magia del rapport tra gli esseri umani, esserci cimentati con il concetto di comunicazione persuasiva, vedremo come conoscere meglio gli altri.

Vedremo cioè, ancora una volta, come sia più facile farci capire dagli altri quando parliamo la loro lingua, e che ci sono degli strumenti per capire più velocemente qual’è la lingua che parlano, qual’è il modo più efficace nel quale possiamo esprimere un concetto.

Vedremo in particolare i metamodelli, cioè le caratteristiche intrinseche degli schemi delle persone… conoscete persone più spinte dal guadagno, e altre decisamente più interessate a “non perdere”?

Il concetto si lega all’efficacia di comunicazione…

Articolo del 10 gennaio 2010:

Quando la comunicazione si può definire “efficace”?

Quando raggiunge l’obiettivo; e l’obiettivo è quello di riuscire a trasmettere un concetto, un’idea, un punto di vista a qualcuno.

A tutti capita di avere situazioni e persone con le quali ci si capisce al volo e altri decisamente meno facili

Qualcuno pensa che sia il caso, ma chi ci ha studiato sopra ha scoperto cose diverse…

Come famigliari di persone con problemi di salute mentale sappiamo bene quanto è importante la comunicazione.

Sappiamo bene quanto dire o non dire una cosa, e dirla in un certo modo cambia completamente la situazione, lo svolgersi degli eventi.

Riuscire a far passare un concetto in una certa situazione può cambiare la situazione stessa: ad esempio riuscire a vedere un momento di difficoltà come un momento di crescita può essere di estremo aiuto nell’atteggiamento con il quale si vive, e poi si affronta, quel frangente specifico.

E questa è una cosa che può servire a tutti, tutti i giorni e in tutte le situazioni, sul lavoro con un collega o un capo “ostico”, con gli amici, con il vigile che ci vuole fare la multa…

Comunicare in modo efficace prevede anzitutto una presa di responsabilità: da chi dipende il fatto che la mia comunicazione raggiunga lo scopo?

Sono gli altri che non mi capiscono o sono io che non sono ancora riuscito a farmi capire?

Perché, se dipende dagli altri, io ci posso fare molto poco, mentre se decido che dipende da me devo fare qualcosa di diverso se voglio ottenere qualcosa di diverso… posso acquisire nuovi strumenti, nuovi punti di vista sulla situazione che mi diano nuove chance di raggiungere un risultato più vicino a quello che desidero.

Questo è un primo passo verso la comunicazione efficace, rendersi conto che il modo nel quale agirò cambierà la situazione, e accettare la nostra responsabilità di poter ottenere risultati diversi facendo cose diverse, in modo diverso.

Ma qual è questo modo che “funziona meglio”?

Per fare questo passaggio ci serve capire che ognuno di noi ha il suo “punto di vista”, la sua “mappa del mondo” e che non esiste un solo modo per dire le cose in modo efficace, ne esistono tanti quante sono le persone a cui ci rivolgiamo.

Infatti ognuno dei nostri interlocutori ci “interpreterà” secondo “la sua mappa del mondo”, dando un significato diverso a ciò che diciamo a seconda di “come la vede”.

Capire che se i risultati che otteniamo non sono quelli che desideriamo dobbiamo cambiare qualcosa NOI nella nostra comunicazione è già un grande passo.

Capire come farlo è  il successivo, per il quale possiamo semplicemente guardarci intorno e notare come ogni persona stia mostrando in quello che fa, e in quello che dice, come è fatta “la sua mappa”.

Se vogliamo capire gli altri e farci capire è sufficiente sapere cosa notare di quello che viene detto e fatto dal nostro interlocutore e risalire tramite ciò alla sua “mappa”.

Con un po’ di esperienza derivante da un esercizio quotidiano, possiamo riuscire a capire e a farci capire da qualsiasi mappa incontriamo, c’è un solo requisito essenziale: che ci adoperiamo direttamente, che ci mettiamo in gioco.

Essere dei bravi comunicatori non ha tanto a che fare con la nostra abilità oratoria, ma piuttosto con quello che riusciamo a cogliere della situazione e con la nostra volontà di agire in modo diverso per ottenere risultati diversi…

Più ci eserciteremo e più ci renderemo conto che molto dipende da noi, e che, con un po’ di conoscenza in più e un sano allenamento possiamo facilmente sviluppare le qualità che ci servono per raggiungere i risultati di comunicazione che desideriamo.

Durante la serata conosceremo strumenti per migliorare la nostra comunicazione e li potremo sperimentare fin da subito in modo che diventi più facile renderli automatici nella vita di tutti i giorni.

La serata è gratuita per gli associati di Porte Aperte e agli altri viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

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Chi è Anthony Robbins per me

…e soprattutto cosa ha portato di buono nella mia vita.

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Ho sentito parlare di Anthony Robbins la prima volta che mi sono interessato alla pnl e dintorni, ho poi letto e riletto i suoi libri, e quando l’anno scorso mi hanno detto che veniva Roma ho pensato che non potevo perdermelo.

Infatti mi sono detto: “beh, anche se non è esattamente il mio modello di riferimento come trainer e coach, vedere in azione quello che per risultati è il numero uno al mondo, credo sia fondamentale per chi fa il mio lavoro” …e credo che lo sia anche per chiunque si trova a parlare in pubblico. ;-)

Così sono partito alla volta di Roma, con molto disincanto, sapendo cosa aspettarmi, mantenendo le distanze da quel “fantastico mondo” che so che lui sa creare… era un po’ come se “me la tirassi” e dicessi: “so che sei il numero uno, ma in fondo in fondo con tutta l’organizzazione e lo show che fai è poi più facile…”

Insomma sono arrivato in fiera giusto in tempo, come quando vai ai concerti ma invece di fare la fila sotto il sole per ore, arrivi 10 minuti prima dello spettacolo e ti metti dove trovi posto.

Per Robbins avevo preso un posto buono, quindi ero abbastanza tranquillo (quanto può stare tranquillo uno che si trova in mezzo a 5000 persone!-)

La prima sera si fanno i carboni ardenti… “che noia!” ha pensato la parte snob di me, “l’ho già fatto 4 volte…”.

Poi è arrivato sul palco Tony (per gli amici) e ho visto un energia incredibile partire da lui verso tutte le persone presenti, ho capito che non era l’organizzazione, non erano gli assistenti, non era lo show la forza, ma era lui.

È stato lo spettacolo nello spettacolo:

da un lato mi godevo i contenuti, percepivo la sua energia che coinvolge e travolge le persone presenti e li aiuta a fare un fantastico viaggio dentro loro stessi: “Non importa quanto sei avanti, se non sei già morto puoi ancora migliorare!” e dall’altra le sue modalità comunicative, l’uso del corpo, dei gesti della voce.

Via via che la giornata scorreva sentivo un energia sempre maggiore smuoversi dentro di me (che comunque non mi ritengo uno con poca energia normalmente!-), ma è stato al terzo giorno, quando ha fatto il lavoro sulle convinzioni, che ho veramente apprezzato la sua forza.

Premetto che di trainer e coach ne ho visti tanti al lavoro, ho sempre cercato di andare dai più bravi da Bandler a Dilts, da Roy Martina a Owen Fitzpatrick ne ho voluti vedere dal vivo all’opera tanti.

Il lavoro che ho visto fare sulle convinzioni limitanti da Robbins non l’ho mai visto fare con quell’intensità da nessun altro!

È chiaro che puoi andare anche dal più bravo del mondo e che se poi non ci metti la tua parte non funzionerà, non esiste nessuno che ti possa fare migliorare se tu decidi di non volerlo fare.

È altrettanto chiaro che se sei supportato da uno dei migliori al mondo i risultati che ottieni sono decisamente superiori!

Insomma ero arrivato con l’idea di “pagare pegno” al n. 1, vedere “quello famoso” e tornarmene a casa “a fare le mie cose” e invece ripartivo da Roma dopo aver comprato il biglietto per l’anno dopo.

Non solo, ma diverse persone hanno notato che nei corsi successivi che ho tenuto, in aula ero più carico, più efficace.

Per questo tra poche settimane torno da Robbins a Roma, e ci torno con un po’ di amici con i quali condividere questa esperienza fantastica, perché ho sperimentato la forza del gruppo dei pari, l’importanza della passione e la costanza dell’energia fisica.

Per questo ti consiglio di farci un pensierino, e se puoi investire quattro giorni del tuo tempo per questo “viaggio fantastico dove risvegli il meglio di te”.

Per questo, collaborazione con gli amici di Hi-performance, ti regalo questo cd audio di oltre 45 minuti, in modo che puoi apprezzare (almeno in parte) la filosofia e la dialettica del numero uno dei motiva tori al mondo.

Per ricevere il link che ti consente di scaricare l’audio devi mandare solo una email a info@paolosvegli.it con scritto AUDIO ROBBINS SI nell’oggetto.

Con la certezza di averti aiutato a fare la differenza,

a presto!

Ciao!

Paolo

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