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TEAM COACHING

martedì, ottobre 19th, 2010

Per poter usare uno strumento bisogna sapere che esiste…(Leggi tutto)

Faenza, 12 gennaio 2011 – Comunicazione Efficace:  i modelli linguistici del più grande ipnoterapeuta del secolo scorso: Milton Erickson Sala delle associazioni, via Laderchi 3/a (parcheggio delle poste, via Naviglio) ore 20:33. Progetto Emozioni Mente Azioni

Emozioni Mente Azioni

martedì, settembre 28th, 2010

EMOZIONI MENTE AZIONI: Le convinzioni che fanno la differenza

Ravenna 1 MARZO 2011 ore 20.44.

Ciò ci cui siamo CONVINTI determinerà come AGIREMO e anche i RISULTATI che otterremo.

Capire quanto le convinzioni sono determinanti nei risultati della nostra vita sarà la prima parte della serata.

Ci eserciteremo poi a riconoscere le nostre convinzioni, e anche a modificarle rendendole più efficaci rispetto ai nostri obiettivi.

Ti aspettiamo alla casa delle associazioni, in via Oriani, 44 a Ravenna (parcheggio zona ex-macello)

La serata avrà una durata di circa due ore ed è gratuita per i soci dell’associazione Porte Aperte per la Salute Mentale (www.porteaperteravenna.it), mentre a chi non è socio viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

EMOZIONI MENTE AZIONI: le àncore dei nostri stati d’animo quotidiani

Faenza 15 FEBBRAIO 2011 ore 20.33.

Quando sentiamo quella canzone, o quando vediamo quella situazione o quando andiamo in quel luogo entriamo immediatamente in un certo stato d’animo.

Un àncora è uno stimolo esterno preciso che ha una precisa neuro-associazione.

L’obiettivo della serata è capire come funzionano le nostre àncore, riconoscerle, e soprattutto modificare quelle che non ci piacciono sostituendole con altre più efficaci per noi.

Ci troviamo alle 20.33 alla Sala delle associazioni, in via Laderchi 3/a a Faenza (parcheggio dietro al duomo o alle poste).

La serata avrà una durata di circa due ore ed è gratuita per i soci dell’associazione Porte Aperte per la Salute Mentale (www.porteaperteravenna.it), mentre a chi non è socio viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

EMOZIONI MENTE AZIONI: la gestione dello stato d’animo con l’uso del FOCUS

Ravenna 25 GENNAIO 2011 ore 20.44.

FOCUS e’ ciò su cui ci focalizziamo, ci concentriamo, ciò che, più di altro, diventa la nostra realtà. Mai successo che in una bellissima giornata di sole ci sentissimo tristi? O che, al contrario, in una giornata terribile ci sentissimo bene? Questo succede perché ciò che viviamo e’ la nostra realtà “interna”, ciò su cui siamo “focalizzati”.

I campioni sono coloro che riescono a mantenere la propria concentrazione su ciò che hanno deciso essere la loro realtà.

Se ti interessa conoscere l’effetto del FOCUS sul tuo stato d’animo, imparare a guidare la tua attenzione dove vuoi che stia, ti aspettiamo alla casa delle associazioni, in via Oriani, 44 a Ravenna (parcheggio zona ex-macello) Offerta libera per l’associazione Porte aperte alla salute mentale (www.porteaperteravenna.it)

COMUNICAZIONE EFFICACE: IL MILTON MODEL

Conoscere gli schemi comunicativi dei grandi comunicatori per gestire meglio la nostra realtà

La realtà NON esiste. Almeno non ne esiste UNA sola come ogni tanto ci viene fatto credere. Abbiamo visto che le realtà sono tante quante sono le nostre diverse coscienze soggettive. Ciò che per me è scarso per qualcun altro può essere ottimo, dove qualcuno vede una disgrazia, altri vedono un’opportunità…

Per questo è importante capire in base a cosa costruiamo il nostro mondo utilizzando il linguaggio per descriverlo. Per questo cominceremo  il 2011, mercoledì 12 gennaio, conoscendo più da vicino la figura affascinante di Milton Erickson, e soprattutto ci metteremo in condizione di capire come funziona il linguaggio “ipnotico”, o suggestivo o efficace che dir si voglia…

Come al solito non ci basta capire, capire e basta serve a poco, faremo anche qualche passo nell’applicare nella nostra vita quotidiana queste conoscenze che sono in grado di migliorarci la vita, non perchè la cambiano, ma perchè danno a noi più risorse per affrontarla…

Ci troviamo alle 20.33 alla Sala delle associazioni, in via Laderchi 3/a a Faenza (parcheggio dietro al duomo o alle poste).

La serata avrà una durata di circa due ore ed è gratuita per i soci dell’associazione Porte Aperte per la Salute Mentale (www.porteaperteravenna.it), mentre a chi non è socio viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

AFFRONTARE LE PROPRIE EMOZIONI PER VIVERLE MEGLIO

Come possiamo essere più efficaci nella gestione delle nostre emozioni?

Mai andato nel pallone? E come ci si sente quando viviamo emozioni positive? Mai dimenticato cose importanti che sapevi? Mai provato la sensazione di non poter fare nulla, schiacciata dalle emozioni? Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nella vita di ogni persona: non conta quante cose sappiamo fare, conta solo quali cose facciamo nel momento in cui ne abbiamo bisogno.

Come famigliari di persone che hanno problemi di salute mentale conosciamo bene il termine “montagne russe emotive” per dire che un giorno siamo euforici, fiduciosi che le cose andranno per il meglio, mentre poco dopo ci troviamo in condizioni di sfiducia, di dolore, convinti che non si possa fare nulla.

Ma chi non ha mai vissuto queste sensazioni nella propria vita?

Se vuoi conoscere meglio questa tematica e soprattutto vedere come poter agire per non sentirci “in preda” alle emozioni, ma al contrario, navigare a vele spiegate nelle “tempeste emozionali” allora vieni Martedì 14 dicembre, ci dedicheremo espressamente a queste tematiche.

EMOZIONI MENTE AZIONI: la gestione dello stato d’animo con l’uso del LINGUAGGIO

Ravenna 22 DICEMBRE ore 20.44.

Nella gestione del nostro stato d’animo un ruolo importante lo hanno i nomi, le “etichette” che mettiamo sugli eventi: è una situazione disperata? O è solo un’evento impegnativo da gestire?

Eppure a volte pensiamo e parliamo senza CONSAPEVOLEZZA della forza che hanno le parole che diciamo.

In questa serata vogliamo capire bene questi meccanismi rendendocene CONSAPEVOLI ed acquisire risorse e automatismi per usare a nostro favore il potere delle parole.

Quindi se ti interessa riconoscere l’effetto delle tue parole sul tuo stato d’animo, imparare a sostituire parole depotenzianti con altre potenzianti, creando stati di possibilità al posto di stati di perdita,  ti aspettiamo in via Gnani, 16 a Ravenna (vicino al cinema city). Offerta libera per l’associazione Porte aperte alla salute mentale (www.porteaperteravenna.it)

EMOZIONI MENTE AZIONI: la gestione dello stato d’animo con l’uso della fisiologia

A Ravenna la sera del 23 novembre riprendiamo i discorsi sulla nostra capacità di determinare il nostro destino.

Siamo destinati a ripetere gli schemi mentali che ci hanno accompagnato fino a qui?

Beh, se ci piace lo possiamo fare, ma se alcuni non ci piacciono allora possiamo cambiarli.

Ce lo siamo detti fino stancarci: possiamo cambiare, le abitudini sono solo schemi ripetuti, il carattere è una somma di abitudini acquisite e rinforzate nel tempo.

Benissimo, ora cominciamo a vedere COME uscire dagli schemi che non ci piacciono più.

Il primo degli strumenti che approfondiamo è proprio l’uso del nostro corpo per entrare negli stati d’animo più funzionali.

Infatti non esistono stati d’animo buoni o cattivi, giusti o sbagliati, sono tutti giusti, sono i nostri! Ne esistono semplicemente qualcuno più adatto ad affrontate alcune situazioni anziché altre.

Ad esempio se un mio famigliare è nervoso e io voglio mantenere la calma posso beneficiare di uno stato d’animo comprensivo, rilassato, imperturbabile. Lo stesso stato d’animo però non è funzionale se devo scuotermi dal torpore mattutino e correre a prendere il treno.

Ogni situazione ha il suo stato psico-fisico adatto, martedì 23 vedremo come riuscire ad entrare sempre più facilmente nello stato che desideriamo utilizzando il nostro corpo.

In questi giorni, tenendo un corso di public speaking (detto anche parlare in pubblico;-) risulta evidente un aspetto fondamentale al gruppo dei partecipanti: se sei nel giusto stato puoi fare qualsiasi cosa, se non sei nel giusto stato non puoi dare il meglio di te.

Quindi se ti interessa conoscere meglio i funzionamenti del nostro corpo sulla nostra mente, vedere i legami tra postura, movimenti, respirazione, ecc… ti aspettiamo in via Gnani, 16 a Ravenna (vicino al cinema city) 23 novembre dalle 20.44, offerta libera per l’associazione Porte aperte alla salute mentale (www.porteaperteravenna.it)

RISTRUTTURARE LE CONVINZIONI

Perché non tutto ciò che credi è sempre buono per te e non tutto ciò che credi non può essere cambiato a tuo favore…
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“Non posso più imparare alla mia età”

“Con le donne ormai ho chiuso”

“Sono fatto così, e il carattere non si cambia…”

Queste sono solo alcune delle frasi che rispecchiano quelle che per qualcuno sono verità assolute, per altri semplicemente delle convinzioni che abbiamo.

E le convinzioni si possono cambiare se ci accorgiamo che non ci stanno aiutando a vivere meglio.

In effetti si tratta di imparare a “ristrutturare” (come si dice in gergo) le convinzioni, siano esse le nostre o anche quelle di qualcuno intorno a noi.

Capita infatti di voler aiutare qualcuno che “si sta buttando giù”, si dice cose negative che rinforzano uno stato d’animo già non positivo.

Un modo veloce ed efficace è quello che ha messo a punto Robert Dilts, uno dei padri della programmazione neuro linguistica: la ristrutturazione delle convinzioni mediante il linguaggio.

Ad esempio a chi dice: “Non ce la posso fare, non sono capace”; ristrutturando questa convinzione limitante possiamo dire: “Non esistono persone non capaci, ma solo persone in stati emotivi senza risorse”.

In questo modo sposto l’attenzione della frase su qualcosa di diverso e di molto più facilmente modificabile a nostro vantaggio (lo stato emotivo).

Ho visto molte persone riprendere in mano il loro destino, risollevarsi da momenti di difficoltà, semplicemente perché qualcuno (anche loro stessi) gli aveva dato una chiave di lettura diversa e più efficace per uscire dalla gabbia in cui si erano chiusi.

Per questo dedicheremo la serata del 13 di ottobre alla ristrutturazione delle convinzioni, lo faremo come al solito in modo interattivo, in modo che ci sia la possibilità per chiunque vuole di sperimentare immediatamente il funzionamento di queste metodologie.

Ci troviamo alle 20.30 alla Sala delle associazioni, in via Laderchi 3/a a Faenza (parcheggio dietro al duomo o alle poste).

La serata avrà una durata di circa due ore ed è gratuita per i soci dell’associazione Porte Aperte per la Salute Mentale (www.porteaperteravenna.it), mentre a chi non è socio viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

Articolo del 20 agosto 2010.

Il 26 agosto parleremo di Comunicazione efficace. In particolare vedremo quanta rilevanza ha per la nostra mente il rapporto con una comunicazione sana, verso gli altri e verso noi stessi.Vedremo come a volte siamo noi stessi a creare le gabbie nelle quali siamo prigionieri.

Che cosa intendiamo per liberarci dalle “gabbie”  della nostra comunicazione?

Ogni volta che esprimiamo un concetto rinforziamo un’idea nella nostra mente.

Peccato che a volte rinforziamo idee che non ci portano niente di buono e per di più non sono vere!

Abbiamo già visto come ognuno di noi ragioni seguendo una propria mappa, quello che vedremo giovedì è che questa mappa che creiamo nella nostra mente può essere arricchita.

Infatti nel costruire la nostra mappa del mondo (che include relazioni, persone, significati…) abbiamo dovuto semplificare, e semplificando a volte abbiamo lasciato indietro cose che poi ci vincolano.

Ad esempio se la mia prima relazione amorosa è stata problematica la semplificazione che ne può derivare è “non sono capace di relazionarmi con l’altro sesso” o anche “gli uomini/le donne sono…” il che mi impedisce di fatto di avere relazioni amorose soddisfacenti in futuro.

Saper indagare nel nostro linguaggio ci consente di scoprire che l’etichetta che abbiamo affibbiato a noi stessi piuttosto che al resto del mondo non è proprio così esatta, mentre spesso ci comportiamo come se lo fosse!

Articolo del 4 luglio 2010:

Sono ormai diversi mesi che questo è un appuntamento fisso dedicato all’associazione Porte Aperte alla Salute Mentale e a chiunque vuole trarre beneficio dal comunicare meglio.

Ancora una volta si dimostra come “siamo tutti sulla stessa barca”, per tutti è interessante poter migliorare la propria capacità di comunicazione e che si tratti di farsi capire meglio da un figlio in difficoltà o da un cliente, i meccanismi mentali sono gli stessi.

In particolare, dopo avere visto i concetti di base della comunicazione, aver esplorato la magia del rapport tra gli esseri umani, esserci cimentati con il concetto di comunicazione persuasiva, vedremo come conoscere meglio gli altri.

Vedremo cioè, ancora una volta, come sia più facile farci capire dagli altri quando parliamo la loro lingua, e che ci sono degli strumenti per capire più velocemente qual’è la lingua che parlano, qual’è il modo più efficace nel quale possiamo esprimere un concetto.

Vedremo in particolare i metamodelli, cioè le caratteristiche intrinseche degli schemi delle persone… conoscete persone più spinte dal guadagno, e altre decisamente più interessate a “non perdere”?

Il concetto si lega all’efficacia di comunicazione…

Articolo del 10 gennaio 2010:

Quando la comunicazione si può definire “efficace”?

Quando raggiunge l’obiettivo; e l’obiettivo è quello di riuscire a trasmettere un concetto, un’idea, un punto di vista a qualcuno.

A tutti capita di avere situazioni e persone con le quali ci si capisce al volo e altri decisamente meno facili

Qualcuno pensa che sia il caso, ma chi ci ha studiato sopra ha scoperto cose diverse…

Come famigliari di persone con problemi di salute mentale sappiamo bene quanto è importante la comunicazione.

Sappiamo bene quanto dire o non dire una cosa, e dirla in un certo modo cambia completamente la situazione, lo svolgersi degli eventi.

Riuscire a far passare un concetto in una certa situazione può cambiare la situazione stessa: ad esempio riuscire a vedere un momento di difficoltà come un momento di crescita può essere di estremo aiuto nell’atteggiamento con il quale si vive, e poi si affronta, quel frangente specifico.

E questa è una cosa che può servire a tutti, tutti i giorni e in tutte le situazioni, sul lavoro con un collega o un capo “ostico”, con gli amici, con il vigile che ci vuole fare la multa…

Comunicare in modo efficace prevede anzitutto una presa di responsabilità: da chi dipende il fatto che la mia comunicazione raggiunga lo scopo?

Sono gli altri che non mi capiscono o sono io che non sono ancora riuscito a farmi capire?

Perché, se dipende dagli altri, io ci posso fare molto poco, mentre se decido che dipende da me devo fare qualcosa di diverso se voglio ottenere qualcosa di diverso… posso acquisire nuovi strumenti, nuovi punti di vista sulla situazione che mi diano nuove chance di raggiungere un risultato più vicino a quello che desidero.

Questo è un primo passo verso la comunicazione efficace, rendersi conto che il modo nel quale agirò cambierà la situazione, e accettare la nostra responsabilità di poter ottenere risultati diversi facendo cose diverse, in modo diverso.

Ma qual è questo modo che “funziona meglio”?

Per fare questo passaggio ci serve capire che ognuno di noi ha il suo “punto di vista”, la sua “mappa del mondo” e che non esiste un solo modo per dire le cose in modo efficace, ne esistono tanti quante sono le persone a cui ci rivolgiamo.

Infatti ognuno dei nostri interlocutori ci “interpreterà” secondo “la sua mappa del mondo”, dando un significato diverso a ciò che diciamo a seconda di “come la vede”.

Capire che se i risultati che otteniamo non sono quelli che desideriamo dobbiamo cambiare qualcosa NOI nella nostra comunicazione è già un grande passo.

Capire come farlo è  il successivo, per il quale possiamo semplicemente guardarci intorno e notare come ogni persona stia mostrando in quello che fa, e in quello che dice, come è fatta “la sua mappa”.

Se vogliamo capire gli altri e farci capire è sufficiente sapere cosa notare di quello che viene detto e fatto dal nostro interlocutore e risalire tramite ciò alla sua “mappa”.

Con un po’ di esperienza derivante da un esercizio quotidiano, possiamo riuscire a capire e a farci capire da qualsiasi mappa incontriamo, c’è un solo requisito essenziale: che ci adoperiamo direttamente, che ci mettiamo in gioco.

Essere dei bravi comunicatori non ha tanto a che fare con la nostra abilità oratoria, ma piuttosto con quello che riusciamo a cogliere della situazione e con la nostra volontà di agire in modo diverso per ottenere risultati diversi…

Più ci eserciteremo e più ci renderemo conto che molto dipende da noi, e che, con un po’ di conoscenza in più e un sano allenamento possiamo facilmente sviluppare le qualità che ci servono per raggiungere i risultati di comunicazione che desideriamo.

Durante la serata conosceremo strumenti per migliorare la nostra comunicazione e li potremo sperimentare fin da subito in modo che diventi più facile renderli automatici nella vita di tutti i giorni.

La serata è gratuita per gli associati di Porte Aperte e agli altri viene richiesto un libero contributo per l’associazione.

Comunicazione efficace… ancora!

sabato, luglio 10th, 2010

Di cosa abbiamo parlato l’ultima volta a COMUNICAZIONE EFFICACE?

Nell’ultimo incontro aperto al pubblico riguardo la COMUNICAZIONE EFFICACE abbiamo affrontato diversi temi chiave.

Siamo partiti dall’importanza del entrare nel mondo dell’altro, di saper utilizzare al meglio il suo nome, di notare e impiegare le sue parole chiave… in una parola degli strumenti che ci consentono di parlare la loro lingua, di essere riconosciuti come qualcuno con cui “si può andare d’accordo”, quelli bravi dicono “creare rapport” ;-) MiltonErikson

Abbiamo poi visto come funziona la comunicazione persuasiva, parlando del grande Milton Erickson, il più grande ipnoterapeuta di tutti i tempi, di come lui riuscisse a essere efficace e persuasivo utilizzando un metodo replicabile da chiunque di noi.

Infatti abbiamo riscontrato come anche il più classico esempio di Erickson, quando guida suo figlio dalla disperazione dell’essere caduto ed essersi fatto male, alla consapevolezza di fare un esperienza “da grandi”, come quella dei suoi fratelli, sia stata replicata, e con gli stessi fantastici risultati, qui in romagna!

Abbiamo poi cominciato a vedere le “tipologie di persone” che possiamo incontrare: conosci qualcuno che è estremamente concreto e non guarda ai dettagli, fino al punto da non essere comprensibile a volte? O qualcun altro che, al contrario, è talmente preciso e dettagliato nelle sue spiegazioni da diventare a sua volta incomprensibile?

Queste sono solo due delle tante modalità (meta-programmi) delle persone l’importante è riconoscerle e poi sapere come interagire… ne vedremo altre 8 il 22 giugno presso la sala delle associazioni a Faenza, in via Laderchi 3, dalle 20.30 alle 22.30 circa. La partecipazione è aperta a tutti e si richiede un libero contributo per l’associazione Porte Aperte alla Salute Mentale, associazione di famigliari di persone con problemi di salute mentale della provincia di Ravenna.

Per chi invece si è perso questa serata e vuole “recuperare” abbiamo creato un dvd della serata stessa, per averlo manda una mail a info@paolosvegli.it, te lo possiamo spedire a casa, o te lo porteremo il 22 giugno, il ricavato andrà sempre a favore dell’associazione Porte Aperte alla Salute Mentale.

Chi è Anthony Robbins per me

sabato, giugno 5th, 2010

…e soprattutto cosa ha portato di buono nella mia vita.

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Ho sentito parlare di Anthony Robbins la prima volta che mi sono interessato alla pnl e dintorni, ho poi letto e riletto i suoi libri, e quando l’anno scorso mi hanno detto che veniva Roma ho pensato che non potevo perdermelo.

Infatti mi sono detto: “beh, anche se non è esattamente il mio modello di riferimento come trainer e coach, vedere in azione quello che per risultati è il numero uno al mondo, credo sia fondamentale per chi fa il mio lavoro” …e credo che lo sia anche per chiunque si trova a parlare in pubblico. ;-)

Così sono partito alla volta di Roma, con molto disincanto, sapendo cosa aspettarmi, mantenendo le distanze da quel “fantastico mondo” che so che lui sa creare… era un po’ come se “me la tirassi” e dicessi: “so che sei il numero uno, ma in fondo in fondo con tutta l’organizzazione e lo show che fai è poi più facile…”

Insomma sono arrivato in fiera giusto in tempo, come quando vai ai concerti ma invece di fare la fila sotto il sole per ore, arrivi 10 minuti prima dello spettacolo e ti metti dove trovi posto.

Per Robbins avevo preso un posto buono, quindi ero abbastanza tranquillo (quanto può stare tranquillo uno che si trova in mezzo a 5000 persone!-)

La prima sera si fanno i carboni ardenti… “che noia!” ha pensato la parte snob di me, “l’ho già fatto 4 volte…”.

Poi è arrivato sul palco Tony (per gli amici) e ho visto un energia incredibile partire da lui verso tutte le persone presenti, ho capito che non era l’organizzazione, non erano gli assistenti, non era lo show la forza, ma era lui.

È stato lo spettacolo nello spettacolo:

da un lato mi godevo i contenuti, percepivo la sua energia che coinvolge e travolge le persone presenti e li aiuta a fare un fantastico viaggio dentro loro stessi: “Non importa quanto sei avanti, se non sei già morto puoi ancora migliorare!” e dall’altra le sue modalità comunicative, l’uso del corpo, dei gesti della voce.

Via via che la giornata scorreva sentivo un energia sempre maggiore smuoversi dentro di me (che comunque non mi ritengo uno con poca energia normalmente!-), ma è stato al terzo giorno, quando ha fatto il lavoro sulle convinzioni, che ho veramente apprezzato la sua forza.

Premetto che di trainer e coach ne ho visti tanti al lavoro, ho sempre cercato di andare dai più bravi da Bandler a Dilts, da Roy Martina a Owen Fitzpatrick ne ho voluti vedere dal vivo all’opera tanti.

Il lavoro che ho visto fare sulle convinzioni limitanti da Robbins non l’ho mai visto fare con quell’intensità da nessun altro!

È chiaro che puoi andare anche dal più bravo del mondo e che se poi non ci metti la tua parte non funzionerà, non esiste nessuno che ti possa fare migliorare se tu decidi di non volerlo fare.

È altrettanto chiaro che se sei supportato da uno dei migliori al mondo i risultati che ottieni sono decisamente superiori!

Insomma ero arrivato con l’idea di “pagare pegno” al n. 1, vedere “quello famoso” e tornarmene a casa “a fare le mie cose” e invece ripartivo da Roma dopo aver comprato il biglietto per l’anno dopo.

Non solo, ma diverse persone hanno notato che nei corsi successivi che ho tenuto, in aula ero più carico, più efficace.

Per questo tra poche settimane torno da Robbins a Roma, e ci torno con un po’ di amici con i quali condividere questa esperienza fantastica, perché ho sperimentato la forza del gruppo dei pari, l’importanza della passione e la costanza dell’energia fisica.

Con la certezza di averti aiutato a fare la differenza,

a presto!

Ciao!

Paolo

I BODY GUARD, la comunicazione e l’apprendimento continuo…

sabato, maggio 15th, 2010

I BODY GUARD, LA COMUNICAZIONE E L’APPRENDIMENTO CONTINUO…

bodyguardLa sfida era senza dubbio interessante: il primo corso per responsabili della sicurezza nei locali (body guard per gli amici), reso obbligatorio dalla legge Maroni, ha visto alla partenza 27 “ragazzoni”, motivati quanto ognuno di noi se ci dicono che siamo obbligati a fare una cosa che riteniamo non utile.

Lo schema era quello tipico delle scuole dell’obbligo (ultima fila gremita e prima fila vuota), purtroppo la sala aveva le sedie fisse, disposte a platea e comode!

L’orario del corso dalle 19.30 alle 22.30…

Diciamo che c’erano tutti gli ingredienti per una gara in salita!

E in effetti così è stato all’inizio: “queste cose non ci interessano, noi non dobbiamo mica parlare con la gente”, mi provocavano, mi punzecchiavano continuamente, dopo ogni slide “noi abbiamo a che fare con gente ubriaca, a volte nemmeno in grado di capire quello che diciamo!”.

Beh, mi ci è voluto un po’… A momenti pensavo di non farcela, che mi sarei nascosto dietro i soliti “alibi”: “è tardi”, “braccia grossa e poca testa”, “sono stanchi”, “non sono abituati”…

Applicando le tecniche riuscivo a smuoverli un po’, ma non era abbastanza, non erano mai “tutti con me”. Poi un giorno ho voluto fargli fare una simulazione di cosa fanno loro veramente nei locali, e in quel momento, nel de briefing di quella simulazione, ho capito meglio la loro mappa, ma soprattutto è successa una cosa fondamentale: ho provato per loro, che si trovano a vivere situazioni impegnative e pericolose per cifre decisamente meno importanti di quello che possiamo pensare, un sentimento di vera comprensione.

Ho pensato: “accidenti, anche io se dovessi fare quello che devono fare loro in queste condizioni sarei così, come loro”.

E da quel momento le cose sono cambiate: mi sono sentito più in sintonia con loro, abbiamo affrontato temi più interessanti per loro e soprattutto in modo diverso, abbiamo tratto il meglio possibile dalla situazione.

Non solo sono riuscito a non farli dormire, a farli interagire, a fargli accettare i principi base della comunicazione efficace, della persuasione, della negoziazione, della gestione delle emozioni… ma alla fine loro sono stati contenti, sono venuti a stringermi la mano, alcuni mi hanno chiesto testi per approfondire i concetti, altri mi hanno detto “sai che in fondo queste sono cose che servono, anche nel nostro lavoro, forse non tutte, ma molte sì”…

Che dire: si continua ad imparare sempre: e questa volta la lezione era chiara:

LE TECNICHE AIUTANO MA NON BASTANO.

QUELLO CHE FA LA DIFFERENZA E’ SEMPRE IL METTERCI IN GIOCO,

PROVARE SENTIMENTI VERI PER GLI ALTRI.

Anche di questo parleremo martedì 25 maggio a Faenza dalle 20.30 alle 22.30 circa nella sala delle associazioni in via Laderchi, una serata per l’associazione Porte Aperte, ma non solo…

(leggi qui per altre info…)

Colgo l’occasione per ringraziare ECIPAR Ravenna per avermi dato l’opportunità di mettermi in gioco con i body guard (sta partendo la seconda edizione) e il Comune di Faenza per la sala che ci mette a disposizione per dare maggiori strumenti ai famigliari dell’associazione.

A presto!

e … mai smettere di farsi domande.

Parola di Einstein!